SCEGLIERE CON CONSAPEVOLEZZA

 

Quando sei in giardino ad innaffiare le piante, ti verrà naturale indirizzare il getto dell’acqua verso i fiori ed eviterai di sprecare acqua per le erbacce. Allo stesso modo, riguardo alla nostra coscienza, possiamo imparare a prenderci cura dei fiori innaffiandoli; ci sono già abbastanza erbacce, non occorre incoraggiarle.

Allo scopo di promuovere stati mentali positivi, impariamo a selezionare le esperienze che li stimolano ed evitiamo quelle non necessarie che, al contrario, generano stati mentali difficili. Quando incontri qualcosa di positivo, di buono, fermati un attimo, accendi il “lume” della Consapevolezza per gustartelo ed apprezzarlo. Se per esempio ti accorgi del meraviglioso profumo della pioggia, invece di passare oltre senza apprezzarlo profondamente, prova a prolungare il contatto con questa meravigliosa sensazione. Fermati un momento e permettiti di godere veramente del magnifico profumo della pioggia.

Se sei conquistato dal blu profondo del cielo, aspetta un attimo e respira con Consapevolezza inspirando quel meraviglioso colore blu. Non trascurare queste preziose esperienze trattandole come se non fossero importanti: trascurarle come se non fossero importanti è in qualche modo considerare te stesso non importante. Questa è la tua vita, goditela!

A volte involontariamente incoraggiamo le erbacce dentro di noi: ci esponiamo più o meno coscientemente a cose che ci intossicano, che sono distruttive. Quando siamo tristi “nutriamo” la tristezza ascoltando musica triste, bevendo troppo, ripetendo a noi stessi e a chi ci è vicino gli stessi tristi pensieri.

Impariamo a proteggerci da esperienze che si rivelano nocive per la nostra serenità. Alcuni film, un certo tipo di programmi, alcuni libri e riviste e anche certi argomenti possono incoraggiare le “erbacce” dentro di noi.

E’ importante divenire consapevoli di come alcune cose siano dannose e non dobbiamo permettere loro di colonizzare la nostra coscienza anche se sono popolari o se qualche critico le etichetta come “arte”.

Se prendi davvero coscienza di questo non vorrai più esporti a quel tipo di esperienze. Ci sono tante cose belle al mondo: perché focalizzarci così tanto su quelle che sono potenzialmente distruttive?